Descrizione
Consegnato giovedì 21 maggio 2026 all’Istituto Comprensivo “G. Verga” di Canicattini Bagni il Premio “Diana Lorenzani” del Movimento Apostolico Ciechi, “per aver contribuito in maniera significativa a promuovere l’inclusione scolastica di persone con disabilità complessa”, nel caso specifico un bambino ipovedente della Scuola dell’Infanzia del plesso “San Nicola” della città.
A consegnare il prestigioso premio nelle mani della Dirigente scolastica Clorinda Coppa, alla presenza del Sindaco Paolo Amenta, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione, Marilena Miceli, delle specialiste della Coop. Futura, delle insegnanti, dei piccoli alunni e dei familiari di Paolo, bambino ipovedente, sono stati, nel corso di una sobria cerimonia presso la Scuola dell’Infanzia “San Nicola”, Antonino Amore, Presidente del Movimento Apostolico Ciechi di Siracusa, e Pamela Speranza dello stesso Movimento che premia a livello nazionale esperienze ritenute meritevoli in ambito di inclusione ed accoglienza.
La scuola canicattinese è stata riconosciuta meritevole del Premio per la realizzazione di un libro digitale speciale dove non ci sono solo immagini ma suoni musica e narrazioni.
Un libro dove ogni pagina è stata pensata per stimolare l’udito e la fantasia, per permettere al piccolo Paolo, di poter viaggiare insieme agli altri tra le storie che i ragazzi delle classi 5° delle Elementari con il coordinamento dell’Insegnante Immacolata Santamaria e la collaborazione delle insegnanti della Scuola dell’Infanzia, hanno scritto, digitato e montato, adottando un approccio multisensoriale, per regalare al loro piccolo amico un libro digitale diventato per lui uno strumento di autonomia.
«Un progetto che nasce nell’ottica dell’inclusione – ha detto la Dirigente Clorinda Coppa -, ed ha visto i ragazzi delle 5° classi farsi voce e interpreti del racconto rivolto ai più piccoli, stipolando in loro una serie di attività, dal disegno alla manipolazione con l’aiuto delle loro insegnanti. Il tutto è stato poi rielaborato ed è diventato un audiolibro per chi come il piccolo Paolo ha difficoltà visive, avendo così la possibilità di ascoltare e poter esprimersi con delle attività legate al racconto».
“Con gli occhi del cuore” non è solo un progetto scolastico è un viaggio, come hanno avuto modo di raccontare alcuni degli alunni autori dell’audiolibro, la risposta completa al bisogno di inclusione del piccolo Paolo.
«Abbiamo scelto di non guardare alla disabilità come a un limite – ha sottolineato la coordinatrice del progetto Immacolata Santamaria -, ma come una sfida per l’intera comunità educante. Insieme alla scuola, alle famiglie, al territorio, abbiamo costruito una rete dove ogni voce conta, trasformando delle parole in suoni e la tecnologia in un abbraccio per il loro compagno. Questo premio celebra un modello di scuola aperta, dove l’inclusione diventa un’azione corale. Questo progetto nasce dall’esigenza di abbattere le barriere sensoriali del piccolo Paolo, trasformando la classe in un laboratorio di convivenza ed empatia, pienamente convinti che la diversità sia un valore condivisibile che genera competenze umane durature».
Un progetto corale che arricchisce il bagaglio colturale e sociale della Canicattini Bagni “Città del Liberty, della Musica e dell’Inclusione”, come ama definirla il Sindaco Paolo Amenta, già protagonista di progetti educativi innovativi per i bambini in tenera età, attraverso l’Asilo Nido comunale, e da oltre dieci anni di progetti di accoglienza, integrazione e inclusione di giovani migranti riconosciuti “buone prassi” a livello nazionale.
«Canicattini Bagni rafforza sempre più il suo percorso inclusivo, nel sociale, nell’accoglienza così come nei processi educativi e formativi – ha rimarcato il Sindaco Paolo Amenta -. Significa che la città vive e non dimentica nessuno. Da sempre come Amministrazione comunale abbiamo messo al centro della nostra azione amministrativa, proprio l’inclusione, il non lasciare indietro nessuno. Progetti come quello realizzato dall’Istituto Comprensivo per i più fragili, che oggi meritatamente viene premiato mettendosi in luce a livello nazionale, sono segnali importanti per tutta la comunità, perché oltre a dare valore al lavoro della scuola, contribuisce a lanciare il messaggio che di fronte alla sofferenza e alla fragilità non bisogna mai girarsi dall’altra parte, ma condividere mettendoci se stessi».