Descrizione
La città di Canicattini Bagni si conferma importante sede e spazio espositivo d’arte contemporanea nel siracusano e in Sicilia, una vetrina culturale per quanti attraversano il territorio e gli Iblei.
Dopo “Cartoline dall’Es_sere” di Michele Cassarino, si inaugura venerdì 14 agosto 2026 alle ore 19:30, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, Assessorato alla Cultura, alla Bottega Tommaso, Residenza Internazionale per Artisti, curata da Michel Castaignet e Christian Voges in via Cavour 7 a Canicattini Bagni, “Materia e Visione” la Mostra d’Arte del pittore Alain Luis Gault e dello scultore Peppe Pravato.
La mostra, curata da Marilena Vita, Direttrice di Montevergine Arte Contemporanea di Ortigia a Siracusa, resta aperta per tutto il mese di agosto e nasce come incontro tra due pratiche artistiche differenti: la scultura e la pittura, la materia e il colore, il peso della forma e la leggerezza della visione.
Nelle opere di Peppe Pravato - come evidenzia la sua curatrice - la scultura sembra custodire una memoria arcaica. Animali, forme totemiche, sculture in legno e ferro emergono come presenze simboliche, insieme primi ve e contemporanee. La materia, sapientemente trattata, conserva le tracce del gesto: incisioni, tagli, superfici ruvide, pieni e vuoti costruiscono un linguaggio essenziale, in cui la figura non è mai semplice rappresentazione, ma apparizione, segno, presenza. Le sue opere sembrano appartenere a un immaginario originario, legato alla terra, al mito an co, alla forza degli animali e alla dimensione rituale dell’oggetto. Una sua opera in ferro di 2 metri “Pellicano” verrà installata davanti al Palazzo Comunale di Canicattini Bagni.
La pittura di Alain Louis Gault – ricorda sempre Marilena Vita - si muove invece in uno spazio più fluido e visionario. I corpi appaiono sospesi, distesi, attraversata da campiture croma che intense e luminose. La figura umana diventa corpo-paesaggio, corpo interiore, forma in trasformazione. Il colore non descrive soltanto, ma genera atmosfera, energia, movimento e smarrimento. Oro, rosa, azzurri, rossi e verdi costruiscono superfici vibranti, nelle quali il corpo sembra abitare una dimensione sospesa tra sogno, memoria e desiderio.
Nel dialogo tra Gault e Pravato - sottolinea ancora Marilena Vita - la mostra costruisce un percorso intorno alla figura come presenza simbolica e necessaria. Da una parte la scultura restituisce il corpo attraverso la materia, nella sua forza fisica e nel suo radicamento; dall’altra la pittura trasforma il corpo in visione, luce e metamorfosi.
In entrambi gli artisti, tuttavia, l’immagine non è mai puramente descrittiva: è un luogo di attraversamento, una soglia tra visibile e invisibile, tra forma e immaginazione, ma anche espressione di una consapevolezza del fare artico, inteso come capacità di trasformare la materia, il colore e il gesto in esperienza poetica e conoscitiva.
In questo spazio, la materia di Pravato e il colore di Gault entrano in relazione con un luogo, la Bottega Tommaso, già attraversato da esperienze artistiche, residenze e incontri, trasformando la mostra in un dispositivo di dialogo tra opere, memoria e territorio.
Canicattini Bagni – conclude Marilena Vita - con la sua identità culturale e mediterranea, accoglie così un percorso in cui la materia, il colore e il mito si intrecciano, restituendo all’arte la sua capacità più profonda: dare forma a ciò che appartiene alla memoria collettiva e, insieme, all’esperienza intima dello sguardo.
Alain Louis Gault nasce nel 1951 a Safi, in Marocco. Artista autodidatta, manifesta fin dall’infanzia una forte inclinazione per il disegno: a nove anni inizia a disegnare con continuità e, all’età di undici anni, realizza i suoi primi dipinti e lavori di modellazione in Algeria. Durante gli studi in Francia frequenta corsi di disegno presso l’École des Beaux-Arts di Tours e approfondisce parallelamente la pratica fotografica. A ventitré anni parte per il Pacifico meridionale, dove esercita la professione di fotografo; nel 1983 intraprende un nuovo percorso nell’Oceano Indiano. Nel 2018 stabilisce il suo studio in Sicilia. Vive e lavora a Canicattini Bagni. Ha esposto nelle ex Nuove Ebridi, oggi Repubblica di Vanuatu, in Nuova Caledonia, sull’isola della Riunione e a Canicattini Bagni.
Giuseppe Pravato nasce a Guarda Veneta, in provincia di Rovigo, nel 1955. Dopo una prima formazione in bottega, frequenta l’Istituto d’Arte di Padova e l’Accademia di Belle Arte di Venezia, dove approfondisce la scultura sotto la guida del maestro Alberto Viani. Dagli anni Settanta viaggia in Europa e in Oriente, per poi stabilirsi a Siracusa, città che considera una seconda patria. La sua ricerca attraversa materiali come legno, ferro, marmo, pietra e gesso, dando vita a opere in cui gesto, materia e memoria assumono una forte valenza simbolica. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e sue opere sono presente in collezioni private europee.
Marilena Vita è artista visiva, curatrice e critica d’arte. La sua ricerca si sviluppa tra performance, fotografia, pittura e video, con particolare attenzione al corpo, alla memoria, al rito e alle relazioni tra arte, spazio e identità. È direttrice di Montevergine Arte Contemporanea a Siracusa/Ortigia, fondatrice di Fabbrika Off, membro di AICA International e Freemuse.