Descrizione
Si è svolto tra sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026 al Palazzetto dello Sport di Canicattini Bagni l’evento Scout “Conversione di S. Paolo” organizzato dall’Agesci Zona Aretusea - Branca RS.
L’incontro ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 21 anni nonché dei loro Capi provenienti dai gruppi Scout presenti nei territori dei Comuni di Siracusa, Canicattini Bagni, Solarino, Floridia, Priolo, Ferla e Cassaro.
Nella giornata conclusiva di domenica a portare i saluti istituzionali del Sindaco Paolo Amenta, dell’Amministrazione comunale e della Città, orgogliosa di aver ospitato l’importante evento, è stato l’Assessore allo Sport, Salvador Ferla.
«Il Sindaco Paolo Amenta, l’Amministrazione comunale e la città di Canicattini Bagni, come sempre accogliente e inclusiva, è stata orgogliosa di ospitare tante ragazze e ragazzi, che del volontariato, del dedicarsi agli altri e alla tutela del territorio fanno il loro percorso di vita, la loro strada – ha detto l’Assessore Salvador Ferla -. Una strada ed una scelta anche spirituale condivisa che arricchisce il bagaglio di ogni singolo ma anche delle Comunità».
Dopo i saluti affidati ai Responsabili della Zona Aretusea Vito Bertuna e Simona Santacroce a concludere le due giornate è stata la Santa Messa presieduta da Don Claudio Magro e Don Rosolino Vicino.
L'evento di Canicattini Bagni è stato vissuto su due fronti diversi: da una parte i noviziati (ragazzi di 16 anni) che hanno raggiunto il Palazzetto dello Sport canicattinese facendo strada partendo da Case Cardinale e che, lungo il percorso, hanno rivissuto e approfondito i momenti salienti della vita di San Paolo, patrono della Branca Rover e Scolte; dall'altra i clan (ragazzi dai 17 anni in su) che, partendo da vari punti delle contrade di Canicattini, hanno raggiunto l’Oratorio San Filippo Neri di Via Magenta condividendo esperienze e pensieri sulla tematica della Conversione.
La sera del sabato i due grandi gruppi si sono riuniti in plenaria al Palazzetto dello Sport per vivere tutti insieme una Veglia Scout, un momento suggestivo utile a favorire la riflessione personale, la spiritualità e la condivisione.
Durante la giornata della domenica invece, sempre al Palazzetto dello Sport, i Rover e le Scolte Aretusei hanno potuto sperimentare i “World Cafè”, una metodologia che attraverso la conversazione ed il confronto in piccoli gruppi, ha permesso loro di approfondire gli aspetti “Io e me stesso”, “Io e gli altri”, “Io e Dio” ed “Io e il mondo” e la loro relazione al grande tema della Conversione.
Tema al quale i giovani hanno provato a dare, nelle molteplici sfaccettature, il giusto significato e trovare degli impegni concreti da vivere nei territori.
Impegni che sono stati messi nero su bianco, al termine dei lavori, nel documento “Strade di Conversione”, stilato nella speranza di non disperdere la ricchezza dei confronti di questi giorni e da renderlo strumento vivo per le comunità di provenienza.
Un argomento vasto affrontato anche grazie alla testimonianza di un ex detenuto, intervenuto per l’occasione, che ha sperimentato nella vita la vera Conversione del cuore e che lo ha portato ad abbracciare da laico la vita consacrata.
Gli Scout sono coscienti del fatto che la conversione è un percorso graduale e per questo bisogna averne cura, proprio come un germoglio.