Descrizione
Rompere il silenzio e l’indifferenza per non dimenticare e fare della Memoria lo strumento che guarda al passato per costruire meglio il futuro.
Questo il messaggio lanciato stamani, mercoledì 28 gennaio 2026, dall’aula consiliare del Comune di Canicattini Bagni dagli alunni delle quinte classi della Primarie e le terze della scuola secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo “G. Verga” della città, insieme ai loro insegnanti e alla Dirigente scolastica Clorinda Coppa, dopo aver ascoltato Moshè Ben Shimon, Capo della Comunità Ebraica di Siracusa, e Don Santino Fortunato dell’Arcidiocesi aretusea, in occasione delle celebrazioni della Giornata della Memoria che ricorda la triste pagina della Shoah e la liberazione il 27 gennaio 1945, da parte dell’esercito russo, dei prigionieri internati nel lager nazista di Auschwitz.
L’incontro interreligioso, moderato dall’Insegnante Immacolata Santamaria, e animato dalle musiche dei docenti dell’indirizzo musicale della Scuola Paolo Zocco, Sebastiano Cassarino e Vincenzo Di Maria, ha visto la presenza del Vice Sindaco e Assessore alla Pubblica Istruzione Marilena Miceli, che ha portato i saluti del Sindaco Paolo Amenta impegnato in attività istituzionale fuori città, dell’Assessore alle Politiche Giovanili, Sebastiano Gazzara, e della Presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo, con loro anche il Sindaco dei Ragazzi e delle Ragazze, Viviana Borneo.
Superare il “pregiudizio” e favorire l’ascolto e la conoscenza per accrescere la consapevolezza critica della storia, promuovendo attivamente i valori della pace, della solidarietà e del rispetto verso l'altro, affinché la memoria diventi esercizio quotidiano di civiltà e amicizia tra i popoli.
L’Olocausto, come è stato ricordato nel corso dell’incontro, non riguardò solo la repressione e l’uccisione di milioni di Ebrei, ma di tutto ciò che la cultura nazifascista riteneva “diverso”, ad iniziare dalle minoranze, come i Rom, i Sinti, gli omosessuali, le persone disabili, gli oppositori politici e migliaia di soldati italiani che poco prima e subito dopo l’Armistizio dell’8 settembre 1943 si rifiutarono di collaborare con l’esercito tedesco, tra questi, ha ricordato Marilena Miceli, il soldato canicattinese Paolo Uccello a cui ieri in Prefettura a Siracusa è stata consegnata nelle mani dei figli la Medaglia d’Onore alla Memoria da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Un momento di riflessione comune, anche con molte domande agli oratori, quella che i ragazzi del Comprensivo “G. Verga” hanno avuto modo di fare stamane, per “non scordare” le sofferenze e le vicende di inumanità vissute oltre 80 anni addietro, affinché non abbiano più a ripetersi, nonostante, purtroppo, l’attualità dei conflitti e degli avvenimenti drammatici di non rispetto dei diritti umani e dell’autodeterminazione dei popoli, che in questi ultimi anni, di cui proprio le giovani generazioni sono testimoni.
Un periodo storico molto particolare a cui bisogna porre fine attraverso il dialogo, l’inclusione, la coesione democratica, l’affermazione della libertà e il rispetto dell’altro, senza esclusione alcuna, per ridare fiducia alle generazioni future e disegnare una convivenza pacifica e solidale.
Solo così la Memoria può diventare condivisione e arricchimento, e non divisione.