Venerdì 26 giugno 2026 a Canicattini Bagni, città dell’accoglienza e dell’inclusione, la festa per la Giornata Mondiale del Rifugiato con la musica di Chris Obehi, food e laboratori

Un viaggio emozionante ripreso dalla Biblioteca comunale “G. Agnello” con le letture, kamishibai e laboratorio per bambini dai 4 ai 10 anni “Il mare in una busta” (prenotarsi al numero WhatsApp 3343418435).
Data:

23/06/2026

Tempo di lettura:

3 min

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Descrizione

Tutto pronto a Canicattini Bagni venerdì 26 giugno 2026, dalle ore 18:00 all’interno della rigenerata Villa Comunale “Luca Scatà” per l’appuntamento con la Giornata Mondiale del Rifugiato 2026, l’evento inclusivo che ogni anno caratterizza l’estate della “Città del Liberty e della Musica”.

Una serata di festa di Comunità con tanta musica, stand gastronomici e dell’artigianato, una mostra fotografica per regalare un viaggio visivo ed emozionante ripreso dalla Biblioteca comunaleG. Agnello” nell’ambito del progetto “Canicattini Bagni città che legge” con le letture, kamishibai e laboratorio per bambini dai 4 ai 10 anni “Il mare in una busta” (prenotarsi al numero WhatsApp 3343418435).

Una serata di festa di Comunità con tanta musica, stand gastronomici e dell’artigianato, una mostra fotografica per regalare un viaggio visivo ed emozionante sul tema del “viaggio”, ripreso dai laboratori per i bambini e dalle letture a cura della Biblioteca comunale “G. Agnello” nell’ambito del progetto “Canicattini Bagni città che legge”.

Mentre a fare ballare e cantare grandi e piccoli, alle ore 19:00, ci pensa Chris Obehi, l'artista nigeriano che ha conquistato la Sicilia unendo le sue radici africane ai canti della nostra tradizione.

Dalla Nigeria alla Sicilia, passando per il Mediterraneo, per lui la musica è diventata un modo per trasformare le esperienze vissute in qualcosa da condividere.

Tra l’incontro profondo con Rosa Balistreri e le sonorità afrobeat, la sua musica mescola ritmo, memoria ed energia collettiva in un concerto intenso, caldo e travolgente.

Un appuntamento per celebrare, insieme, i dodici anni di accoglienza, integrazione e inclusione nel tessuto sociale della città di Canicattini Bagni di centinaia di giovani migranti non accompagnati, di donne con fragilità vittime di tratta, e di nuclei familiari   in fuga dal sud del mondo, dalla miseria, dalle guerre e dalle persecuzioni.

Questa la scelta fatta sin dal 2014 dall’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni con l’allora già Sindaco Paolo Amenta, attuale Presidente regionale di Anci Sicilia, e proseguita nella continuità, per dare una nuova speranza di vita migliore, una nuova ripartenza, a tante persone dimenticate ed emarginate, che nel tempo si sono integrate, grazie ai progetti di accoglienza del Ministero dell’Interno, Sprar prima e  SAI oggi, e al lavoro sul territorio fatto dal Comune insieme alle imprese sociali Passwork e La Pineta ai quali ha affidato la gestione dei Centri di Accoglienza che gli sono stati assegnati.

Un’integrazione che a Canicattini Bagni da dodici anni passa attraverso la condivisione del progetto di accoglienza dell’Amministrazione comunale da parte di tutta la Comunità, che diventa modello di “buone prassi” a livello nazionale come riconosciuto dallo stesso Ministero dell’Interno, che inorgoglisce amministratori, cittadini e operatori che con il loro impegno e la loro condivisone solidale contribuiscono alla costruzione della società multietnica e multiculturale del futuro.

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Ultimo aggiornamento: 23/06/2026 13:23

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