Emancipazione e diritti delle donne attraverso il film di Paola Cortellesi in un incontro con gli studenti del Liceo Scientifico di Canicattini Bagni

L'appuntamento, curato dalla Pro Loco insieme all’Ass. Work in Progress e all'Amministrazione comunale, ha rappresentato un momento di attenta riflessione sulle condizioni della donna, in particolare in quest’ultimo secolo.
Data:

25/04/2026

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4 min

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Descrizione

La lunga e difficile strada dell’emancipazione e dei  diritti conquistati in anni di lotte, le disuguaglianze e le diversità sociali, economiche e professionali ancora esistenti, ma soprattutto, fatto più doloroso, i maltrattamenti  e le violenze subite dalle donne, mai interrotte anche nel terzo millennio, il più delle volte tra le mura domestiche da parte di chi dice di “amarle”, sono state nella mattinata di venerdì 24 aprile 2026, attraverso la visione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi, al centro dell’incontro svoltosi nell’aula consiliare del Comune di Canicattini Bagni con gli studenti delle prime tre classi del locale Liceo ScientificoLeonardo da Vinci”.

L’incontro è stato promosso dalla Pro Loco canicattinese presieduta da Davide Bondì in collaborazione con l’AssociazioneWork in Progress” diretta da Cristina Sanzaro insieme all’avvocata Rosalia Gionfriddo e l’Assistente sociale Pinella Miano, con la Presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo, ed ha visto la partecipazione e gli interventi del Sindaco Paolo Amenta e del Vice Sindaco Marilena Miceli.

Un momento dell'incontro

L’appuntamento, curato dai giovani del Servizio Civile della Pro Loco, ha rappresentato un momento di attenta riflessione sulle condizioni della donna, in particolare in quest’ultimo secolo, dalla conquista all’accesso alle arti e alle professioni al diritto di voto e di elezione del 1946, al divorzio, all’aborto, all’abolizione del “delitto d’onore” che vedeva vittime le donne,  sino al triste fenomeno degli abusi e del femminicidio frutto di una non ancora scomparsa cultura patriarcale “maschilista” e del “possesso”, che ogni anno vede centinaia di donne uccise, violentate o stalkerate.

Ad offrire gli spunti di discussione il film rivelazione del 2023 “C’è ancora domani”, girato in bianco e nero dalla regista e attrice Paola Cortellesi, di cui è protagonista insieme all’attore Valerio Mastandrea, vincitore di  prestigiosi riconoscimenti, tra cui 4 David di Donatello, 3 Nastri d'Argento, il Premio del pubblico alla Festa del Cinema di Roma, e il titolo di miglior film straniero ai Golden Rooster Awards in Cina.

Un film intenso che ha raccolto l’attenzione dei giovani studenti canicattinesi, per la sua ambientazione, nella Roma del dopoguerra, per la profondità della storia raccontata sulla vita di Delia, donna e madre vittima del marito violento che presa coscienza del suo essere donna con pari dignità e pari opportunità, immagina un futuro diverso per sè e sua figlia in un percorso di consapevolezza e libertà.

La Presidente Barbagallo con Pro Loco e Work in Progress

Molto ancora deve essere fatto nel percorso di pari opportunità, come è stato evidenziato negli interventi delle rappresentanti dell’Associazione “Work in Progress” che in collaborazione con l’Amministrazione comunale gestisce lo Sportello Antiviolenza a Canicattini Bagni, così come della Pro Loco e del Sindaco Paolo Amenta e del Vice Sindaco e Assessore alle Politiche Sociali e alla Pubblica Istruzione, Marilena Miceli.

Un percorso per l’uguaglianza di genere, quello evidenziato dal Sindaco Amenta, dall’Assessore Miceli e dalla Presidente Barbagallo, ancora lungo, considerate le violenze, l'isolamento, l’esclusione, le discriminazioni e i differenti trattamenti, anche salariali, che vivo oggi le donne, soprattutto al sud, nel lavoro e nelle professioni.

Così come nei servizi, ad iniziare dalla carenza di strutture Sanitarie per le donne e di Asili Nido che costringono molte mamme a rinunziare ad una attività per dedicarsi ai figli.

Un problema quest’ultimo che Canicattini Bagni ha affrontato con determinazione, ha ricordato il Sindaco Paolo Amenta, riuscendo a garantire percentuali di accoglienza dei bambini da zero a tre anni bel oltre il 35 per cento, ovvero ben al di là degli obiettivi del 33 per cento fissati dalla normativa europea per l’Italia, e comunque ben lontani di quel 12 percento fatto registrare dalla Sicilia, che certamente è molto distante dalle cifre che superano il 50 percento di regioni come l’Emilia Romagna.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 25/04/2026 19:05

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