Apprezzamenti per i costumi dello stilista canicattinese Santi Scatà per “Ifigenia in Aulide” di Euripide al Teatro Antico di Palazzolo Acreide, le congratulazioni del Sindaco di Canicattini Bagni

Un rito e una tradizione che con i suoi straordinari e originali costumi lo stilista canicattinese è riuscito a trasferire emozioni in tutto lo svolgersi della rappresentazione.
Data:

13/05/2026

Tempo di lettura:

3 min

© Comune di Canicattini Bagni - Creative Commons CC0 1.0 Universal - Public Domain Dedication (CC0 1.0)

Descrizione

Il Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, ha espresso il suo personale apprezzamento, quello dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, al giovane artista e stilita canicattinese Santi Scatà autore degli straordinari costumi realizzati in occasione dell’apertura, domenica 10 maggio 2026, del XXX Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani di Palazzo Acreide, per la rappresentazione della tragedia “Ifigenia in Aulide” di Euripide messa in scena dagli studenti dell’Istituto Superiore di Palazzolo Acreide.

«I costumi e i loro colori sono imprescindibili nelle rappresentazioni del Teatro Antico – ha detto il Sindaco Paolo Amenta -, sono l’identità stessa dei personaggi e ne aggiungono valore, e Santi Scatà con la sua esperienza e grande professionalità in “Ifigenia in Aulide” messa in scena per il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, è riuscito a trasferirci tutte le emozioni e il tormento della tragedia di Euripide».

E nello straordinario scenario del Teatro Antico ibleo non sono sfuggite agli attenti spettatori, l’immagine e la fattezza dei costumi indossati dai bravissimi studenti-attori di “Ifigenia in Aulide”, realizzati, ispirandosi a tipici costumi della cultura cretese ed orientale, da Santi Scatà, autorevole risorsa culturale, artistica e professionale di Canicattini Bagni, con la passione e l’autenticità che le sono consone, che affondano le radici nella classicità mediterranea e in una comune identità storica, che il Teatro Classico di Siracusa come di Palazzolo Acreide ogni anno ripropongono alla memoria.

Costumi di Santi Scatà

Artista e stilista poliedrico ed originale, Santi Scatà, forte di quel legame con la propria terrà dalla quale trae ispirazione e linfa creativa, ha così messo in scena quell’unicità nella scelta dei tessuti (variopinti per il Coro, “rosso-vendetta” per Clitennestra, chiari-purezza per Ifigenia) e nella fattezza dei costumi indossati dagli studenti per la tragedia di Euripide, che hanno saputo accompagnare, con grande apprezzamento, gli spettatori in quell’immaginario viaggio in Aulide nella quale Ifigenia, inconsapevole vittima sacrificale alla Dea Artemide, crede di andare in sposa ad Achille.

Un passaggio cruciale quest’ultimo che Santi Scatà, da esperto e maturo maestro, riesce a rappresentare nella realizzazione del vestito della sposa e nella conseguente vestizione.

«La vestizione della sposa è uno dei riti più antichi e simbolici del matrimonio - ha sottolineato Santi Scatà -, un momento intimo, quasi sacro, in cui ogni gesto custodisce emozione, memoria e passaggio. Non è solo prepararsi a indossare un abito, ma entrare lentamente in una nuova vita, accompagnata dagli affetti più profondi. Ancora oggi conserva il valore autentico di un rito senza tempo, fatto di attesa, tradizione e amore».

Un rito e una tradizione che con i suoi straordinari e originali costumi Santi Scatà è così riuscito a trasferire in tutto lo svolgersi della rappresentazione dell’opera di Euripide.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 13/05/2026 12:39

Sito web e servizi digitali OpenCity Italia distributed by SIT srl · Accesso redattori sito