L’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni ricorda sabato 25 luglio 2026 il centenario della nascita del Giudice Salvatore Cianci con un incontro alla Villa comunale e una targa a Palazzo Cianci

Alle ore 18:00 alla Villa Comunale “Luca Scatà” si ricorderà l’attività giuridica, pubblicistica e narrativa del Giudice Salvatore Cianci, subito dopo, alle ore 19:00, a Palazzo Cianci cerimonia di scopertura della targa.
Data:

23/07/2026

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Descrizione

Salvatore Cianci, giurista e narratore”. L’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni ricorda il centenario della nascita, 1926 – 2010, del Giudice canicattinese Salvatore Cianci (nella foto con il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro) già Consigliere della Corte Suprema di Cassazione, la cui prestigiosa carriera è stata costellata da numerosi incarichi di grande responsabilità.

Sabato 25 luglio 2026, alle ore 18:00 alla Villa Comunale “Luca Scatà” si ricorderà l’attività giuridica, pubblicistica e narrativa del Giudice Salvatore Cianci, presenti il Sindaco Paolo Amenta e l’Assessore alla Cultura, Domenico Mignosa, insieme ai familiari e all’Amministrazione comunale.

Subito dopo, alle ore 19:00, a Palazzo Cianci, in via XX Settembre 167, oggi sede del Centro Diurno Anziani e dell’Avis, si terrà la cerimonia di scopertura della targa che l’Amministrazione comunale ha voluto a ricordo del centenario della nascita dell’illustre cittadino canicattinese.

Il Giudice Salvatore Cianci, nacque a Canicattini Bagni nel 1926 e si laureò in giurisprudenza a Catania nel 1947. Dopo alcuni anni di esercizio della professione forense, nel 1952 entrò in magistratura dove percorse una prestigiosa carriera.

Fu Consigliere della Corte Suprema di Cassazione, Procuratore Generale della Corte di Appello di Catanzaro e Direttore Generale del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

Partecipò con relazioni e seminari nazionali e internazionali di Studi giuridici in Italia, Spagna, Russia, Brasile, ecc.

Attento a cogliere i segni dei tempi, già nel 1970, affrontò il tema del diritto di sciopero dei magistrati, ne intuì l’importanza e apprezzò l’orientamento costituzionale. Si soffermò sui problemi del CSM, su quelli della Cassazione e sul ruolo del giudice.

Per la sua intensa attività pubblicistica, nel 1988, gli fu assegnato il Premio giuridico-giornalistico ‘‘La penna del giudice’’.

A leggere i suoi scritti e discorsi si può notare l’ampiezza degli orizzonti della sua indagine volta a cogliere la complessità e i risvolti talvolta meno appariscenti della cultura giuridica.

È stato redattore e collaboratore di riviste giuridiche come ‘‘La Giustizia Penale’’, ‘‘Il Foro Italiano", ‘‘Giustizia Civile’’, ‘‘Il Nuovo Diritto’’, nonché autore di narrativa raccontando la sua terra.

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Ultimo aggiornamento: 23/07/2026 14:07

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