Descrizione
Si arricchisce e si amplificano i consensi, così come la partecipazione degli artisti, ormai ben 55 dall’Italia e dal resto del mondo (Italia, Germania, Francia, Polonia, Romania, Lituania, Argentina, Giappone, Corea del Sud), per oltre 110 opere installate ed esposte in quella che è la più grande Galleria d’Arte Contemporanea a cielo aperto della provincia di Siracusa e sicuramente della Sicilia, il Parco Sculture Giardino Bianco di Canicattini Bagni.
Una orgogliosa e soddisfacente conferma arrivata in occasione di una serata speciale, quella di sabato 12 settembre 2026, per un “Aperitivo al Parco Sculture Giardino Bianco” per inaugurare, tra musica e incontri, l’arrivo di nuove opere e di nuovi artisti, come il canicattinese Wolfalgo Telis, il francese Alain Louis Gault e il giapponese Kazumi Kurihara, solo per citarne alcuni.
Un momento di riflessione sull’unicità di un progetto culturale e sociale voluto dal fondatore e padrone di casa, lo scultore Jano Sicura, con il sostegno del Sindaco Paolo Amenta e dell’Amministrazione comunale canicattinese che hanno inserito il Parco nella Rete Museale riconosciuta giuridicamente a livello regionale e nazionale, condividendo questa straordinaria esperienza sin dalla sua inaugurazione, avvenuta poco più di tre mesi addietro lo scorso 23 maggio 2026 in Contrada Garofalo 136, nelle campagne a ridosso del centro abitato della “Città del Liberty, della Musica e dell’Inclusione”, Canicattini Bagni appunto.
Presenti con Jano Sicura e il Sindaco Paolo Amenta tanti artisti e con loro Elisabetta Rizza del Comitato scientifico, l’artista e docente Giuseppe Bombaci, il Vice Sindaco Marilena Miceli, la Presidente del Consiglio comunale Loretta Barbagallo, la Dirigente del Settore Cultura del Comune, Paola Cappè e tanti cittadini e appassionati d’Arte arrivati non solo da Siracusa ma anche dalle vicine province di Ragusa e di Catania.
«Questo è uno spazio con una sua specifica originalità, in quanto coniuga Natura, Arte e Paesaggio in una città al centro di un suggestivo territorio riconosciuto Patrimonio dell’Umanità, trasformandosi in un’icona di bellezza – ha detto il Sindaco Paolo Amenta -. Tra ulivi e carrubi secolari, alle porte di Canicattini Bagni, al centro di tre province, Siracusa, Ragusa e Catania, il Parco diventa così un pezzo importante del progetto culturale e sociale avviato dalla nostra Amministrazione con la riqualificazione del centro storico, la conservazione della memoria, la musica, l’apertura del Museo TEMPO, la promozione e la valorizzazione delle tradizioni e i progetti solidali di inclusione. Un patrimonio culturale e di umanità unico da trasferire alle giovani generazioni, soprattutto in questa difficile fase che il mondo vive tra conflitti, disuguaglianze e disumanità, che contribuisce alla crescita e allo sviluppo della comunità».
Un’esperienza immersiva fatta di sculture, percorsi e incontri, che porta l’Arte e il suo valore culturale e sociale alla fruizione di tutti, senza alcuna esclusione, come ha sottolineato Elisabetta Rizza nel ricordare l’esperienza delle “estati romane e delle sue notti bianche”promosse a cavallo degli anni ’70 e ’80 dall’allora Assessore alla Cultura, Renato Nicolini, quando Sindaco era lo storico dell’Arte Giulio Carlo Argan, con un’inedita vision del rapporto fra pubblica amministrazione e beni culturali.
«Così come sta avvenendo a Canicattini Bagni con il Parco Sculture Giardino Bianco creato da Jano Sicura, con il sostegno e la sensibilità del Sindaco Paolo Amenta e dell’Amministrazione comunale – ha rimarcato Elisabetta Rizza -. Un risultato di politica culturale più che positivo, non usuale in altre realtà, che contribuisce allo sviluppo del territorio. Una scelta che fa diventare il valore culturale dell’Arte patrimonio di tutti. Il Parco Sculture Giardino Bianco rappresenta uno dei più significativi esempi di parco sculture nel sud Italia, come sostiene lo storico e critico d’Arte Tommaso Evangelista, un presidio culturale che dimostra come l'arte contemporanea possa abitare il paesaggio in modo responsabile, poetico e duraturo. Ed io aggiungo, a patto che tutto questo abbia il sostegno dell'Amministrazione pubblica e risponda a un progetto politico culturale complessivo, così come sta avvenendo a Canicattini Bagni».
Ben 110 opere, di 55 artisti che hanno scelto, ognuno con la propria sensibilità, le proprie storie e il proprio linguaggio, di esporre a Canicattini Bagni arricchendo il suggestivo paesaggio ibleo, da “vedere e chiedere” come suggerisce Giuseppe Bombaci, “perché l’Arte Contemporanea va vista con gli occhi dei bambini, soprattutto con i loro continui interrogativi”, conclude Jano Sicura.